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A scuola di speranza

“Ero una promessa del calcio, bello e simpatico…ma non ero felice. Mi chiedevo se era tutta qui la vita” racconta Francesco.

“Alla vostra età anch’io avevo paura del futuro, ma ho seguito il desiderio che avevo nel cuore e mi sono buttato!” dice Matteo.

Solo alcune battute dei due giorni – 27 e 28 Aprile – nei quali molti ragazzi del biennio del nostro Istituto hanno incontrato l’esperienza di due case famiglia dell’Associazione “Papa Giovanni XXIII”.

L’incontro era a conclusione di un percorso iniziato vedendo insieme un film e partecipando ad una colletta alimentare – il Donacibo – allo scopo di educare alla solidarietà, alla gratuità, alla carità.

Abbiamo voluto far incontrare i ragazzi con famiglie concrete, che spalancano le porte delle loro case a chi si trova nel bisogno per vari motivi, ed anche che usufruiscono delle varie raccolte alimentari, come quella che abbiamo fatto a scuola.

Ascoltare questi giovani padri che hanno aperto le loro famiglie all’accoglienza, ha aperto anche i nostri cuori e quelli dei ragazzi ad una speranza concreta: “allora è possibile non essere annientati da tante brutture che vediamo e che i nostri desideri non siano distrutti da tutto il caos, il clamore, il consumismo che ci tiene schiavi!”

Le loro storie ce lo hanno dimostrato.

Anche questo, o forse soprattutto questo, è scuola, perché la “convenienza” delle nostre azioni e scelte non è solo economica, ma riguarda il senso della vita. Perché è più bello vivere così, conviene!

Ultima modifica il 02-05-2022